<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><atom:link href="http://rss.plana.ws" rel="self" type="application/rss+xml" /><title>Plana - FEED RSS | Le ultime notizie dal mondo del web</title><link>http://www.plana.ws</link><description>Plana da oggi offre un servizio di informazione con il sistema Rss (Really Simple Syndication), un modo semplice e comodo per essere sempre  aggiornati.</description><language>it</language><item><title><![CDATA[Google utilizza circa 900 mila server. ]]> </title><author>caprilli@plana.ws (Ilaria caprilli)</author><pubDate>Tue, 02 Aug 2011 12:18:43 +0100</pubDate><description><![CDATA[<p>Secondo alcune recenti stime riguardanti i dati sul consumo energetico, sembrerebbe che Google utilizzi circa 900.000 mila server. Anche se l&rsquo;azienda di Mountain View non ha mai dichiarato il numero preciso dei server funzionanti nei suoi data center, la cifra si basa sulle informazioni che condivide con il professore di Stanford Jonathan Koomey, il quale ha appena pubblicato una relazione in merito sul proprio blog.<br />David Jacobowitz del Green Energy Team di Google, ha rivelato a Komey che l&rsquo;energia elettrica utilizzata dai data center della societ&agrave; &egrave; stata inferiore all&rsquo;1% di 198.8 miliardi di kWh, che sarebbe la stima complessiva del consumo energetico dei data center del 2010. Ci&ograve; vuol dire che l&rsquo;esecuzione dell&rsquo;intera rete di Google corrisponderebbe all&rsquo;incirca a soli 220 megawatt di potenza. Secondo Koomey, che ha analizzato a fondo i dati, la stima riflette l&rsquo;ottima efficienza degli impianti altamente ottimizzati e a basso consumo energetico di Google (come altri impianti cloud computing), decisamente superiori ad una postazione data center in-house.<br /><br /></p>]]></description><link>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1306</link><guid>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1306</guid></item><item><title><![CDATA[Google acquista 1030 brevetti da IBM. ]]> </title><author>caprilli@plana.ws (Ilaria caprilli)</author><pubDate>Tue, 02 Aug 2011 12:19:26 +0100</pubDate><description><![CDATA[<p>Google ha acquisito da IBM un pacchetto comprendente 1030 brevetti. Ignoto il valore della transazione, il cui prezzo &egrave; per&ograve; sicuramente stato stabilito sulla base dell&rsquo;incredibile ascesa di acquisizioni e battaglie legali relative alle diverse propriet&agrave; intellettuali che vari gruppi del settore ITC stanno in questi mesi scatenando per stabilire nuovi equilibri nel comparto. Nel momento in cui Google ha perduto la corsa all&rsquo;accaparramento dei brevetti Nortel, il gruppo ha spiegato di aver tentato la scalata ai 6000 brevetti in palio non per la volont&agrave; di attaccare altri gruppi sul fronte legale, ma soltanto per difendersi con maggior forza dalle offensive altrui. Il gruppo muove ora le proprie pedine presumibilmente con medesimo principio: 1030 brevetti serviranno al team legale di Mountain View per organizzare meglio la difesa contro eventuali denunce che possano giungere su pi&ugrave; fronti.</p>]]></description><link>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1307</link><guid>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1307</guid></item><item><title><![CDATA[Adobe Edge: anche Adobe scommette sull’HTML5. ]]> </title><author>caprilli@plana.ws (Ilaria caprilli)</author><pubDate>Tue, 02 Aug 2011 12:22:21 +0100</pubDate><description><![CDATA[<p>Se &egrave; ormai assodato il fatto che i destini di Flash siano segnati sulla base dell&rsquo;incedere dell&rsquo;HTML5, anche Adobe va a scommettere sulla nuova dimensione per giocarsi le sue carte nel settore. Se Flash vuole avere ancora una possibilit&agrave;, infatti, allora Adobe deve riuscire a cavalcare l&rsquo;onda per guidare l&rsquo;evoluzione, trovando cos&igrave; il modo di ritagliare anche alla propria tecnologia un ruolo al fianco dell&rsquo;HTML5. Nasce in quest&rsquo;ottica Adobe Edge, l&rsquo;anti-Flash che potrebbe offrire a Flash un salvagente per non affogare sotto l&rsquo;incedere dell&rsquo;innovazione. Adobe Edge &egrave; stato presentato in anteprima nelle ultime ore: consente la creazione di animazioni e design utilizzando HTML5, CSS e JavaScript. Flash escluso, insomma, come vuole uno strumento di successo orientato all&rsquo;HTML5. La firma &egrave; tuttavia quella di Adobe, il gruppo che su Flash ha costruito il proprio successo negli anni passati, il che apre quantomeno uno spiraglio: Adobe potrebbe tentare di imporre la propria soluzione per fare in modo da conservare una nicchia a Flash.<br /><br /></p>]]></description><link>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1308</link><guid>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1308</guid></item><item><title><![CDATA[Microsoft paghi ad Alcatel-Lucent 70 milioni. ]]> </title><author>caprilli@plana.ws (Ilaria caprilli)</author><pubDate>Sat, 30 Jul 2011 18:46:08 +0100</pubDate><description><![CDATA[<p>70 milioni per violazione di propriet&agrave; intellettuale: &egrave; questa la sentenza della Corte del Distretto Sud della California sul caso che vede opposta l&rsquo;azienda francese Alcatel-Lucent alla statunitense Microsoft, chiudendo cos&igrave; un caso che dura ormai dal 2007 per violazioni perduranti dal 2003 in poi. Il caso &egrave; iniziato con una denuncia a Dell per poi tirare in ballo Microsoft soltanto in seguito. Il brevetto in questione sarebbe stato violato da Microsoft in tre applicazioni, una delle quali &egrave; Outlook. Secondo l&rsquo;accusa trattasi di un elemento base per il funzionamento del software, secondo la difesa trattasi invece di un elemento di minore entit&agrave;. La Corte ha stabilito che, qualunque sia l&rsquo;importanza del brevetto, la violazione &egrave; effettiva e Microsoft dovr&agrave; pertanto rimborsare Alcatel-Lucent per il danno comminato con una violazione identificata in uno dei software pi&ugrave; noti e diffusi del gruppo di Redmond.</p>]]></description><link>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1303</link><guid>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1303</guid></item><item><title><![CDATA[Google Webmaster Tools: come calibrare le url. ]]> </title><author>caprilli@plana.ws (Ilaria caprilli)</author><pubDate>Sat, 30 Jul 2011 18:46:46 +0100</pubDate><description><![CDATA[<p>Google ha introdotto alcuni cambiamenti ai Webmaster Tools per dare ai gestori dei siti un controllo maggiore sui contenuti che devono essere visibili sul motore di ricerca. In particolare &egrave; stata migliorata la gestione delle URL con parametri, con l&rsquo;obiettivo di evitare l&rsquo;indicizzazione di pagine duplicate che comporta un peggioramento del PageRank. Il controllo dei parametri delle URL &egrave; stato introdotto nel 2009 e successivamente aggiornato nel 2010. Ora questo controllo &egrave; stato raffinato e consente ai webmaster di specificare in dettaglio come i singoli parametri modificano il contenuto delle pagine. Se il numero dei parametri cresce, come pu&ograve; succedere nel caso delle sessioni utilizzate per tracciare le visite, il contenuto della pagina rimane tuttavia invariato ed il Googlebot indicizzer&agrave; pi&ugrave; volte la stessa pagina con conseguenze negative sui risultati delle ricerche.</p>]]></description><link>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1304</link><guid>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1304</guid></item><item><title><![CDATA[Amazon.it, sconti per protesta. ]]> </title><author>caprilli@plana.ws (Ilaria caprilli)</author><pubDate>Sat, 30 Jul 2011 18:47:22 +0100</pubDate><description><![CDATA[<p>Amazon ha deciso di protestare contro il ddl Levi sull&rsquo;editoria andando per un mese controcorrente e proponendo sconti speciali per sottolineare quanto illiberale possa essere la norma voluta ed approvata dal Parlamento. Il ddl Levi, infatti, impone alla distribuzione libraria sconti standardizzati sotto i quali risulta impossibile proporre i titoli sul mercato per evitare eccessiva concorrenza. Amazon risulta essere uno degli attori pi&ugrave; penalizzati dalla nuova normativa poich&eacute; non pu&ograve; far leva sull&rsquo;arma che pi&ugrave; di ogni altra riesce a fare la differenza nella distribuzione online: il prezzo.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><link>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1305</link><guid>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1305</guid></item><item><title><![CDATA[DIDO, rivoluzione wireless all’orizzonte ]]> </title><author>caprilli@plana.ws (Ilaria caprilli)</author><pubDate>Fri, 29 Jul 2011 13:29:07 +0100</pubDate><description><![CDATA[<p>Steve Perlman, fondatore della piattaforma per il noleggio di giochi online OnLive, ci prova ancora. Il nuovo progetto partorito dalla mente di Perlman questa volta riguarda le telecomunicazioni, le quali potrebbero vivere un&rsquo;importante rivoluzione qualora le intuizioni in questione dovessero trovare riscontro pratico: l&rsquo;inventore della Silicon Valley ha infatti reso noto nei dettagli il modus operandi di DIDO, un nuovo modo per distribuire il segnale Wi-Fi tra gli utenti. Acronimo di &ldquo;Distributed Input Distributed Output&ldquo;, DIDO &egrave; un progetto tanto ambizioso quanto potenzialmente in grado di portare la comunicazione wireless ad un livello superiore, eliminando ogni problema di interferenza tra i dispositivi connessi ad una stesse rete Wi-Fi. Secondo Perlman, DIDO &egrave; addirittura in grado di abbattere la legge di Shannon, la quale stabilisce il numero massimo di informazioni che &egrave; possibile trasmettere senza perdite di dati e rappresenta al momento il principale vincolo nelle comunicazioni wireless.<br /><br /></p>]]></description><link>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1300</link><guid>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1300</guid></item><item><title><![CDATA[Windows Phone, musica in streaming da SkyDrive. ]]> </title><author>caprilli@plana.ws (Ilaria caprilli)</author><pubDate>Fri, 29 Jul 2011 13:29:40 +0100</pubDate><description><![CDATA[<p>Far&agrave; la sua comparsa sui principali device Windows Phone 7 nei prossimi mesi, ma gi&agrave; da diversi mesi Mango &egrave; motivo di continui rumor sulle possibili funzionalit&agrave; introdotte da Microsoft. Tra queste figura certamente una migliore integrazione con SkyDrive, il progetto cloud di Redmond. Un&rsquo;integrazione che, a quanto pare, permetter&agrave; di utilizzare SkyDrive come strumento per l&rsquo;archiviazione della propria musica da ascoltare successivamente in streaming. Grazie alla versione Mango di Windows Phone 7 sar&agrave; infatti possibile navigare tra le varie cartelle presenti sul proprio account SkyDrive e, qualora si individui un file musicale supportato dal sistema operativo mobile di casa Microsoft, si potr&agrave; dare il via alla riproduzione in streaming direttamente dal proprio device, sfruttando SkyDrive come se fosse un vero e proprio &ldquo;digital locker&rdquo;, anche se rispetto alle soluzioni proposte da Amazon, Apple e Google si differenzia per fini e modalit&agrave; d&rsquo;uso.<br /><br /></p>]]></description><link>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1301</link><guid>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1301</guid></item><item><title><![CDATA[Amazon.it, gratis su iPhone tramite App Store. ]]> </title><author>caprilli@plana.ws (Ilaria caprilli)</author><pubDate>Fri, 29 Jul 2011 13:30:52 +0100</pubDate><description><![CDATA[<p>Amazon.it approda su App Store. La novit&agrave;, spinta in giornata sui media ma ufficiale ormai da una settimana, &egrave; relativa alla disponibilit&agrave; di una applicazione dedicata per il &ldquo;mobile shopping&rdquo; che consente di accedere con facilit&agrave; ai contenuti del marketplace tramite device iOS quali iPhone, iPod Touch e iPad.<br />La consultazione, la ricerca, l&rsquo;acquisto: l&rsquo;app porta Amazon.it direttamente su iPhone a titolo gratuito, mettendo cos&igrave; nelle mani degli utenti italiani un negozio portatile sul quale cercare i prodotti desiderati ed attraverso il quale andare alla ricerca delle migliori occasioni d&rsquo;acquisto. L&rsquo;applicazione consente peraltro di chiudere acquisti &ldquo;emozionali&rdquo;, dettati dal desiderio del momento e meno legati alla razionalit&agrave; di una scelta ponderata a tavolino.<br /><br /></p>]]></description><link>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1302</link><guid>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1302</guid></item><item><title><![CDATA[Chrome, nuovi esperimenti in salsa HTML5. ]]> </title><author>caprilli@plana.ws (Ilaria caprilli)</author><pubDate>Thu, 28 Jul 2011 12:49:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[<p>Un nuovo progetto entra a far parte del catalogo offerto dal portale Chrome Experiments, ove gli ingegneri Google depositano tutti gli esperimenti realizzati con il browser della societ&agrave; in materia di HTML5. Battezzato &ldquo;All Is Not Lost&ldquo;, il nuovo esperimento nasce da una collaborazione con la band OK Go ed il gruppo di ballerini e coreografi Pilobolus e mette in luce tutte le potenzialit&agrave; della quinta versione del linguaggio di markup per il web in termini di sincronizzazione audio-video. Grazie ad All Is Not Lost &egrave; possibile inserire un breve messaggio e vederlo riprodotto alla fine di una coreografia appositamente allestita dal team di ballerini ingaggiati da Google per l&rsquo;occasione. Il tutto condito da una salsa a base di HTML5: tutti gli elementi presenti sono infatti realizzati mediante i nuovi tag messi a disposizione dalle specifiche diramate finora dal W3C, integrate da alcuni strumenti aggiuntivi volti a garantire la sincronizzazione tra audio ed immagini durante la riproduzione.</p>]]></description><link>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1297</link><guid>http://www.plana.ws/pag/news.asp?NewsID=1297</guid></item></channel></rss>
